Dietro ogni bottiglia di vino c’e una storia del produttore di vino

Enzo Tiezzi

Una figura che fa parte a pieno titolo della storia del Brunello di Montalcino.

Dopo aver maturato importanti esperienze presso aziende storiche come Poggio alle Mura, Col d’Orcia e Argiano, negli anni ’80 Enzo Tiezzi avvia il proprio progetto personale. Il primo passo è l’acquisto di Poggio Cerrino; nel 1999 segue un’acquisizione fondamentale: lo storico Podere Soccorso.

Podere Soccorso

Podere Soccorso è un luogo simbolo, profondamente intrecciato con la storia del Brunello di Montalcino. Proprio qui operò Riccardo Paccagnini, uno dei veri pionieri del Brunello. Fu tra i primi produttori a portare i suoi vini alle fiere internazionali in Francia – Parigi, Marsiglia, Bordeaux – e in Italia, a Roma, già alla fine dell’Ottocento.

Il suo “Brunello Soccorso” ottenne Medaglie d’Oro e Grand Prix in importanti esposizioni internazionali, contribuendo a costruire la reputazione del Brunello ben oltre i confini italiani.

Il ruolo di Enzo Tiezzi nel Brunello moderno

Nonostante i numerosi impegni, Enzo Tiezzi è sempre stato profondamente coinvolto nella crescita qualitativa e nella promozione del Brunello di Montalcino.

Durante il suo mandato come Presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino, ha sostenuto e seguito la nascita della DOCG Brunello di Montalcino, diventandone a pieno titolo uno dei padri fondatori.

A lui si deve anche l’idea del Rosso di Montalcino DOC: un Sangiovese più giovane, pensato per offrire ai produttori la possibilità di commercializzare un vino di territorio in attesa del lungo affinamento del Brunello.

I poderi oggi

L’azienda oggi coltiva le vigne in cinque poderi diversi:

Podere Soccorso, sotto le mura di Montalcino, sede della cantina e dell’agriturismo

Podere San Carlo e Poggio Scopetto, caratterizzati da terrazzamenti centenari

Podere Cigaleta e Poggio Cerrino, situati sul versante Nord-Est, circa 3 km dal centro storico di Montalcino, lungo la strada provinciale verso Siena e Buonconvento

I vini

Rosso di Montalcino 2024

Un vino pensato “per il Babbo”.

Affinamento: 50% cemento, 50% acciaio.

Nasce dalle vigne giovani di Podere San Carlo e Poggio Scopetto.

Un Rosso fresco, fruttato, immediato e piacevole.

Rosso di Montalcino DOC

Proviene da Poggio Cerrino.

Affinamento in botti grandi per circa un anno e mezzo.

Più strutturato, profondo, con una chiara identità territoriale.

Brunello di Montalcino 2021

Fermentazione spontanea di circa 30 giorni, senza controllo della temperatura, in tini.

Affinamento: 45 mesi in botti grandi da 10, 40 e 50 hl.

Tannini polverosi, struttura classica, grande equilibrio.

Brunello di Montalcino Tre Querci

La nuova espressione dell’azienda.

Vigna situata sul versante Nord-Est, sotto Poggio Cerrino.

Impianto del 2017, circa 0,3 ha.

Suolo marnoso-calcareo, con presenza di terre bianche.

Affinamento:

30 mesi in botti grandi esauste di rovere di Slavonia (10 e 40 hl)

17 mesi in vasche di cemento crudo da 20 hl

Produzione limitata: solo 2.600 bottiglie.

La mineralità e la salinità sono le caratteristiche dominanti. Un vino molto persistente, la cui personalità rimane a lungo nel palato.

Brunello di Montalcino Vigna Soccorso 2021

Suolo limoso-sabbioso, sciolto, con inclusioni di scheletro da rocce sedimentarie e arenarie, con presenza di tischi.

Affinamento: 45 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia.

Il vino è ancora in parte chiuso, ma emergono già intensi aromi floreali di viola appassita.

Succoso, vellutato, elegante, complesso.

Quale vino scegliere?

Non lo so.

Ma trovo la mineralità e la sapidità del Brunello di Montalcino Tre Querci particolarmente affascinanti.