Dietro ogni bottiglia di vino c’e una storia del produttore di vino

Volo d’Autunno

Volo d’Autunno 2023 – Marotti Campi

 

Ci sono vini che non cercano di piacere.

Cercano di dire qualcosa.

 

Questo Verdicchio nasce a Morro d’Alba, su suoli di argille e sabbie, in un’annata calda seguita da piogge. Un contesto che poteva spingere verso la maturità, verso la rotondità.

 

Ma qui la scelta è diversa.

 

Fermentazione sulle bucce, sei mesi di macerazione, solo acciaio.

Nessun legno, nessuna anfora. Solo materia, tempo e controllo.

 

Nel calice il colore è giallo dorato.

 

Al naso emergono mela schiacciata, miele e timo. Il profilo è complesso: da una parte richiama una leggera evoluzione ossidativa, dall’altra mantiene una matrice erbacea, quasi di macchia mediterranea.

 

In bocca il vino sorprende.

 

È secco, diretto, con tannini bianchi ben presenti. La trama è materica, quasi da vino rosso: si mastica più che si beve. La sapidità e la mineralità dominano il sorso, accompagnate da una rugosità elegante e da un finale amarognolo, tipico del vitigno.

 

Nonostante l’annata calda, la freschezza resta viva, agrumata, precisa.

L’acciaio gioca qui un ruolo fondamentale: preserva tensione e pulizia, evitando derive ossidative e lasciando emergere una salinità nuda, essenziale.

 

Il contrasto è affascinante:

il naso suggerisce morbidezza, quasi dolcezza.

Il palato è invece severo, minerale, asciutto, quasi gessoso.

 

È un vino che si muove tra due poli, senza mai cercare compromessi.

 

Le argille sabbiose di Morro d’Alba, diverse dai suoli classici dei Castelli di Jesi, danno al Verdicchio una firma più salina, quasi marina, accompagnata da note di erbe aromatiche.

 

“Volo d’Autunno” non è solo un nome: racconta una vendemmia tardiva, uve ricche, ma anche una scelta precisa di interpretazione.

 

Un Verdicchio diverso.

Coraggioso.

 

Un vino che non cerca la morbidezza per piacere,

ma la coerenza per esprimere il territorio.