Dietro ogni bottiglia di vino c’e una storia del produttore di vino

Sante Marie

Fidarsi della natura – la filosofia di Marino Colleoni

 

«Ci basiamo su una visione: fidarci della natura. Ogni annata racchiude in sé l’essenza del suo tempo.»

— Marino Colleoni

 

Questa frase riassume perfettamente la filosofia di Marino Colleoni, anima e fondatore dell’azienda Sante Marie.

La sua è un’agricoltura fatta di rispetto, ascolto e fiducia. In vigna, come in cantina, l’approccio è il meno invasivo possibile: la vigna è parte della natura, e come tale deve essere trattata.

«Non possiamo cambiare la natura — dice Marino — la cosa migliore che possiamo fare è non disturbarla.»

Per questo motivo, nessun diserbo, nessuna sostanza chimica, ma il massimo rispetto dell’ambiente, della biodiversità e dell’equilibrio dell’ecosistema.

 

Solo i grappoli più sani e belli entrano in cantina. Nessun lievito selezionato, nessun controllo delle temperature: la fermentazione è spontanea, affidata ai lieviti indigeni che vivono tra le mura della cantina, ricoperte da una sottile e preziosa patina di muffa.

Qui si trova una vera collezione naturale di lieviti autoctoni, che rendono ogni vino unico e irripetibile. Le macerazioni sono lunghe, circa 20–25 giorni, e ogni fase della vinificazione segue il ritmo della natura.

Marino lo dice chiaramente: «Il verbo giusto non è fare il vino, ma tenerlo. La natura comanda.»

 

Le vigne si trovano in tre zone diverse: una sotto l’azienda Tiezzi, un’altra accanto alla cantina – protetta dal bosco e accarezzata dal vento di Tramontana – e la terza, la più grande, a ovest, verso Sant’Antimo. Tre terroir diversi, tre espressioni di Sangiovese.

Durante la visita abbiamo assaggiato i vini direttamente dalle botti, per scoprirne il potenziale: alcuni già pronti, altri ancora in attesa di maturare. «A lui serve ancora un anno» dice Marino sorridendo, parlando del vino come di un essere vivente che cresce, respira e matura.

 

Colleoni non crede molto alle analisi sensoriali.

«Il Rosso deve essere giovane, facile, gioioso – non un piccolo Brunello. Rosso è Rosso e basta. Quando annuso il bicchiere, il vino mi parla. Mi dice se, o quando, è pronto. Mi dice semplicemente Benvenuto.»

Che bella immagine: il vino che ti invita, ti accoglie, ti parla.

 

Ho assaggiato il Rosso Sangiovese IGT: un vino vivo, fruttato, fresco, pieno di energia. Nella cantina, un raro serbatoio di vetro permette di osservare la maturazione in modo trasparente, passo dopo passo.

Il progetto futuro è proprio quello di usare queste vasche di vetro anche per l’affinamento pre-imbottigliamento: un’idea coerente con la sua ricerca di purezza e naturalezza.

 

Marino Colleoni è un vero guru del vino naturale: un uomo che ascolta la terra e segue la natura per dare voce al terroir nella sua forma più autentica.

La poesia con cui parla del vino rivela una visione profonda, un amore sincero per la terra e per la vita che essa custodisce.

Così nascono i suoi vini: decisi, unici, irripetibili.

 

#brunellodimontalcino

Marino Colleoni