Dietro ogni bottiglia di vino c’e una storia del produttore di vino

Conti Costanti

Conti Costanti – Storia, territorio e anima di Montalcino

La famiglia Costanti è legata a Montalcino fin dal 1400.

Nel 1555, durante l’assedio finale della Repubblica di Siena, i Costanti parteciparono alla difesa di Montalcino; tra gli eroi di quell’epoca si ricorda Scipione Costanti.

Da qui prende forma la lunga storia dell’azienda Conti Costanti.

Nel corso dei secoli, i terreni di famiglia si sono progressivamente estesi dal Colle al Matrichese fino al Castello di Bibbiano, a pochi chilometri da Siena. Il nome storico di questa zona è Contrada Matrichese. Dell’impianto originario rimangono poche tracce; anche l’attuale cappella fu ricostruita nel 1786. In origine qui sorgeva il convento di Santa Maria di Mater Ecclesiæ, da cui deriva il nome Matrichese.

Oggi, al Colle al Matrichese, si trova la splendida villa padronale, circondata da un giardino storico all’italiana. Ogni angolo della tenuta è testimone della storia familiare, a partire dalla cappella privata, costruita nel 1786, che custodisce al suo interno un prezioso affresco del XIII secolo raffigurante una Vergine piangente.

La cantina di invecchiamento fa parte della villa storica e ospita anche un archivio privato della famiglia, ulteriore custode della memoria di questo luogo.

Visitare le aziende storiche di Montalcino è sempre emozionante; a volte sembra davvero di fare un viaggio indietro nel tempo. Trovo affascinante come, attraverso queste tenute, si possano ricomporre piccoli frammenti del grande mosaico della storia medievale di Montalcino e della Toscana. I produttori storici di Brunello affondano le loro radici nel territorio in modo profondo e autentico.

Il Brunello e la famiglia Costanti

Con il passare dei secoli, la vita della famiglia attraversa cambiamenti e trasformazioni. Un momento fondamentale arriva nel 1870, quando Tito Costanti, partecipando a un’Esposizione Vinicola, decide di chiamare il suo vino con un nome preciso e destinato a diventare leggendario: Brunello.

Più tardi, Emilio Costanti, figura di spicco del territorio, sarà uno dei padri fondatori del Consorzio del Brunello di Montalcino, contribuendo in modo determinante alla storia e all’identità della denominazione.

I vigneti

I vigneti di Conti Costanti si trovano nella zona sud-orientale di Montalcino, nell’area storica del Colle al Matrichese, una delle più vocate alla produzione di Brunello di alta qualità.

Il suolo è prevalentemente di galestro, ideale per il drenaggio e per la finezza del Sangiovese.

Un altro vigneto, di circa 1 ettaro, si trova nella zona nord/nord-est di Montalcino, sul versante della collina di Montosoli. Acquisito negli anni ’90, ha esposizione a ovest e terreno argilloso. Qui vengono coltivate esclusivamente uve Merlot, utilizzate per la produzione dell’Ardingo Toscana IGT, un vino che unisce Merlot e Sangiovese.

 

Degustazioni

Vermiglio Rosso di Montalcino 2021

Affinamento di 12 mesi in tonneaux di Allier da 50 hl e 12 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia da 30 hl.

Al naso frutta rossa matura, amarena e un delicato tocco di sottobosco. In bocca è fresco, fruttato e armonico.

Brunello di Montalcino 2020

Affinamento di 48 mesi in tonneaux e 18 mesi in botti di rovere di Slavonia.

Profumi di frutti neri, amarena, mora e tabacco. Un vino strutturato, dal finale lungo e fine.

 

Brunello di Montalcino Riserva 2019

Un’annata favolosa, la prima dopo quasi dieci anni.
Un millesimo spettacolare, opulento ed esplosivo, capace di dare vita a vini longevi e vibranti.
Nel bicchiere emergono aromi di mora, visciola, erbe aromatiche, spezie dolci e sottobosco. I tannini sono fini e sabbiosi, la freschezza promette una lunga evoluzione — almeno 15 anni.
Un vino armonico, profondo, equilibrato e intenso, che tra circa tre anni mostrerà tutta la sua bellezza.
L’affinamento dura 48 mesi:
– 18 mesi in tonneaux di rovere francese (Allier) da 3,5 e 6 hl
– successivamente in botti grandi di rovere di Slavonia da 30 hl
– infine 24 mesi in bottiglia
Un Brunello di rara eleganza, che unisce potenza e grazia, tradizione e profondità.
Un vino che racconta Montalcino con voce autentica e appassionata 🍷✨