Visitare le aziende vitivinicole in Val d’Orcia non è stato mai facile, ogniqualvolta preferisco lasciare la machina e fare la ultima parte al piedi , c’è sono sempre qualche strade bianche con pochi indicazioni da trovare. Talvolta farlo chiede un coraggio, ma ogniqualvolta il risultato vale la pena e gli sforzi compiuti .
Anche la mia visita dell’azienda Val d’Orcia Terre Senesi è iniziata così.
Non vorrei dire che la azienda è stata nata per l’occasione, forse suona strano, ma la verità è molto vicina .. Nel 1998 cinque amici hanno deciso di comprare un pezzetto di terreno per coltivare gli uliveti e produrre un olio proprio di oliva di certa qualità.
Nel anno 2009 hanno acquistato anche un ettaro di vigne. Oggi c’è sono già 6 ettari, una parte del terreno maggiormente calcareo, la altra parte fa il terreno galestro, il suolo ottimo per la coltivazione di Sangiovese.
Le vigne sono scoperti e protetti dei boschi, non è facile nemmeno arrivare. Ma poi ! Che posto mozzafiato! Non lo so che cosa ammirare di più – o un bellissimo panorama che da la possibilità molto rara vedere due castelli della Val d’Orcia insieme ? Rocca di Orcia insieme con Ripa d’Orcia o le vigne ben curate , molto sane ? Mentre guardo le vigne talvolta alzo gli occhi per ammirare il panorama di nuovo, le colline baciate dal sole, i foresti in vicinanza e sopra le due colline due Roche medievale che guardano dall’alto alto al baso. La storia è bellezza mano in mano.
Oltre del il vitigno Sangiovese, che fa cca 80 % delle vite, vengono coltivati anche i vitigni autoctoni Colorino, Pugnitello, Ciliegiolo, Foglia Tonda ( la scelta ottimale secondo me ), poi anche gli internazionali come Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot…
Della bacca bianca vengono coltivati i vitigni Vermentino, Grecchetto, Riesling.
Le vigneti sono situati ad altitudine cca 400/500 m s.l.m.
Per il esercizio e la produzione si occupano Gabriella Giannetti e Antonio Rovito ( delle vigne ed della produzione di vino)
Dovrebbe essere la grande passione per curare le vigne e produrre il vino, che ha Antonio, chi lavora ed abita a Milano, e per fare tutti i lavori necessari viene ogni volta dal Milano a locazione Ripa d’Orcia. Il entusiasmo, la passione e un grande amore.
Dal inizio la filosofia della azienda è produrre i prodotti con il certificato Bio, la coltivazione di uliveti ed i vitigni seguendo la armonia con la natura senza utilizzare i pesticidi ed insetticidi, con il metodo di lavoro biologico, con il minimo impatto environmentale.
Tra i vini assaggiati mi piace soprattutto Ripario Orcia Sangiovese DOC, 2018. Val d’Orcia Terre Senesi.
La selezione delle uve. La fermentazione viene effettuata in acciaio cca 15 giorni. L’affinamento in botte di rovere cca 12 mesi. Il vino biologico.
Il colore rosso rubino profondo intenso. L’olfatto sa ciliegia, morra, pepe nero, il tocco di erbe e di liquirizia. La stupenda freschezza, la acidità piacevole, il vino molto frutatto, sapido, elegante e persistente.
Bucaccio. Il nome proviene dal storico nome dello posto, che si chiama Bucaccia. Il colore rosso rubino intenso, morbido, persistente. Un uvaggio di Sangiovese, Cabernet Sauvignon, fa sei mesi in botti di rovere.
Ultimo vino Sornione viene prodotto solo nell’annate ottime. 100 % Sangiovese, 24 mesi in botti grandi di rovere.