Cominciamo con la storia della azienda. La storia di amore dellla Toscana, del territorio, delle vigne.
La storia risale al 2003 , quando Micheal Schmeltzer ha studiato la enologia in Australia , dove ha presso la esperienza di lavorare ed occuparsi della enologia , mentre suoi genitori hanno cercato qualche posto bello e tranquillo , dove sia possibile nella pensione, come fanno tanti stranieri .
Michael le proponeva la idea di investire nella la vigna in Toscana. La moglie di Micheal , Jacy , che proviene dal California, e anche lei è venuta in Toscana già con tanta esperienza della produzione dei vini alle spalle .
Nel 2017 la famiglia di Bedford sono entrati nella azienda come soci, poi hanno acquistato gli altri dieci ettari di vigneto e cinque ettari di uliveto.
Nella proprietà dell’azienda ce sono 22 ettari di vigneto , tra quelli sei ettari dei vigneto hanno oltre 55 anni, poi c’è anche una vigna ancora più storica, che risale al 1933.
Le vigne sono impiantate in maggior parte del Sangiovese, poi c’è Canaiolo , Colorino ed alcuni vitigni internazionali che vengono utilizzati per produrre i vini Tzingarella e Tzingana.
La azienda lavora in metodo biodinamico per produzione di i vini che esprimono il territorio in maniera più possibile. La certificazione bio dal anno 2004.
Per esempio le vite non vengono legati con i fili della plastica, ma invece vengono utilizzati solo i materiali naturali , per evitare il danneggiamento delle vite.La parte basale del palo di legno non viene trattato di soluzione di solfato, ma viene fatta la bruciatura .
La bruciatura viene effettuata adagiando i pali sopra un braciere acceso a fuoco vivo e ruotandoli fino ad ottenere la carbonizzazione del solo strato esterno. La lunghezza della zona da trattare è definita in base alla misura del palo e a quanto si desidera piantarlo nel terreno.La bruciatura si applica per aumentare la resistenza dello palo include la resistenza ai parassiti.
I vini assaggiati.
Sangiò. Chianti Classico 2019. Sangiovese in purezza . Il vigneto situato al 550 m s.l.m
30% botti grandi, 70 % cemento. Frutti di bosco, pepe. Rosso rubino intenso. I profumi di mora, ciliegia, pepe, chiodi di garofano.
Retromarcia Chianti Classico 2919. Sangiovese 100%. Il vigneto situato al 330 m s.l.m
70 % in botti barrique e tonneaux , 30/% cemento. Frutti di bosco, sottobosco, cuoio.
Il mio vino preferito. Ma anche Sangiò non è male.
Chianti Classico Riserva DOCG 2017 Monte Bernardi. La vigna vecchia cca 50 anni. Il terreno Gallestro ed Albarese.
Sangiovese 95 %, Canaiolo 5 %. Anche quello fa affinamento in botti grandi e barrique. Il colore rosso rubino. Gli aromi di amarena, mirtilli, petali di rosa, viola. Il vino di corpo medio, fruttato,persistente.
Sa’Etta Chianti Classico Riserva 2016. Sangiovese in purezza.
Il olfatto sa il sottobosco, mora, ciliegia, viola. Il vino minerale, molto espressivo, equilibrato. Il vino molto maschile, lineare e franco.
Tzingana Rosso Toscana Igt 2017.
Merlot 45%, Cabernet Sauvignon 20%, Cabernet Franc 20%, Petit Verdot 10. Gli aromi di casis, ciliegia, mora.
Il vino molto fruttato , di corpo, molto beverino e carino.