Dietro ogni bottiglia di vino c’e una storia del produttore di vino

Lisini

Il mio primo Brunello che ho comprato ed  assaggiato nella mia vita era un Brunello della azienda Lisini. La bottiglia la comprata in enoteca in Greve in  Chianti cca dieci anni fa . Quando ho cominciato esplorare i Brunelli ho studiato il libro di Kerin O’Keefe “Brunello di Montalcino “ che io trovo molto utile ed interessante. Mi ricordavo che signora Elina Lisini era una dei fondatori del Consorzio nel 1967 ed uno dei primi presidenti dello Consorzio nel anno 1970 ( la unica donna che è stata il presidente dello Consorzio).Per questo motivo la scelta della mia  prima bottiglia di Brunello è stata facile per me. Brunello di Lisini, che cosa di altro.E dal quel tempo, già un po’ di distante ho voluto visitare la azzienda Lisini,  che per me era stata sempre il simbolo della produzione del Brunello di eccellenza, il Brunello Ugolaia.

Più di venti anni è durata la cooperazione con il famoso enologo Toscano Franco Bernabei,grazie quella è stata aumentata la qualità dei vini. Da anni durava anche la cooperazione con il famoso consultante e assagiatore Giulio Gambelli.

La azienda situata nel versante sud-est di Montalcino, 160 ettari totali, tra quelli i vigneti occupano circa 24 ettari, la esposizione dei vigneti è ottima con  un microclima unico con la attitudine cca 300-400 m s.l.m . Le vigne sono circondate da boschi ulivete 8che le proteggono già più di un secolo.. Alternate a boschi e a uliveti  ( cca 28 ettari di uliveti) tra i filari, le piante crescono su terreni particolarmente vocati alla viticoltura. Le vite   vengono coltivate nel massimo rispetto di ambiente, natura ed ecosistema, reducendo al minimo interventi fito-sanitari , con il massimo rispetto del terreno e del’ambiente. Uguale approccio viene applicato anche nella cantina. La fermentazione viene eseguita in tini di cemento vetrificato  controllando la temperatura . Per invecchiamento vengono utilizzati esclusivamente in botte grande del rovere di Slavonia di dimensioni variabili tra i 1500 e i 5200 litri . Barrique non si utilizza mai, la azienda ha preferenza delle botte grande, dicono che il barrique  spesso facilmente copre la qualità scarsa.

 

I grappoli della vigna Ugolaia come potete vedere sono i grappoli bellissimi, eccellenti.    La vigna è più vecchia delle vigne della azienda, un  Cru della azienda Lisini.

Brunello di Montalcino Lisini 2016.Sangiovese in purezza da selezione massale interna. Affinamento in botti grandi di rovere Slavonia per un periodo 42 mesi .Brunello con i tannini che vengono dopo il primo assaggio , la prima sensazione lascia la bocca fruttata, il vino fresco ed elegante. Il colore rosso granato. Il olfatto di  amarena, ciliegia,  un tocco delicato di cuio, tabacco terra , rosmarino , timo.

Il vino di corpo, pieno, vibrante, nel palato amarena, le note speziate, fruttato, elegante.

Rosso  di Montalcino 2020. Sangiovese in purezza da selezione massale interna. Affinamento in botti grandi di rovere Slavonia per un periodo 14 mesi. Il vino che mi piace molto,  gli aromi floreali e frutatti, rosa, viola ,un tocco di sottobosco, la acidità e freschezza equilibrata, molto piacevole. Il palato donna la sensazione di ciliegia, mora , le erbe. Il corpo medio, morbido, rotondo. Un vino della pronta beva, ma non posso giudicare come fosse un vino semplice. Forse più universale per abbinare con i piatti.

La passeggiata tra i uliveti e le vigne porta la gioia nel cuore,soprattutto nel giorno così solare.

Il mio sogno è finalmente realizzato , e ne sono molto grata per la possibilità visitare la azzienda nonostante della vendemmia.