Il posto unico. Una favola che potresti vedere in realtà. Vieni nel paese e non hai nemmeno la idea che accanto si trova la produzione del vino nella cantina enorme, se non sapessi prima. Sembra un paesino piccolo , quasi abbandonato, silenzio, un piccolo paese tipico toscano con la chiesa e il borgo medievale. E poi scopri che proprio dietro del castello si trova la cantina con i dimensioni adeguati.I primi riferimenti del Castello di Volpaia provengono dal 1147..
È proprio questo io trovo affascinante! In Italia in ognuna situazione trovo le tracce dei i secoli passati, la storia del quasi ogni borgo medievale che inizia almeno cinque secoli fa, la storia della produzione di Chianti include . Le famiglie Antinori, Frescobaldi e Ricassoli si occuparono per la produzione del vino già nel XII secolo, le radici della Lega dei Chianti si trattarono di XIII secolo. Nel 1384 la Repubblica di Firenze creò la Lega del Chianti, Nel 1716 il granduca Cosimo III de’Medici emanò il bando Sopra la Dichiarazione dé Confini delle quattro Regioni Chianti, Pomino, Carmignano, e Val d’Arno di Sopra, con cui stabiliva regole per la produzione di 4 particolari vini regionali: Chianti, Pomino, Carmignano e Valdarno di Sopra.
La storia dei Chianti e anche del Castello di Volpaia è un proprio viaggio tra il tempo che dai giorni nostri, attraverso un pezzo importante di storia.
Famiglia Mascheroni Stianti è venuta in Castello Di Volpaia nel anni settanta, con tanto amore per il borgo medievale e il vino.
Ma torniamo vedere la produzione del vino dietro del Castello.
La cantina tecnica è disegnata dietro di castello, la cantina del invecchiamento, o meglio dire la bottaia dietro della chiesa. Non potrei nemmeno imaginare la soluzione simile !
Ma invece si. La unicità del Castello di Volpaia colpisce con i soluzioni inusuali, unici e speciali.
Per esempio, per mettere le vasche di acciaio dietro , una vasca enorme, più grande che ho vista nella mia vita, i proprietari hanno dovuto smontare il tetto ed installarla parte per parte. Non trovo le parole di raccontare i miei impressioni. Un gigante Golia tra le vasche.
Mentre passavi le strade non vedi nessuno upsegno della esistenza di cantina tecnica accanto a te.
Unica cosa che tu potresti vedere sono le piccole porticine attaccate alla strada, porticine di legno. Durante la vendemmia si aprono e si mettono i tubi per fare i travasi. La soluzione incantevole . Poi la bottaia situata in chiesa. Si, la enrata nella bottaia è dal altra parte della chiesa , ma non potrei nemmeno imaginare che sia possibile occupare la parte della chiesa con una bottaia. In ogni parte trovi un approccio molto innovativo e costruttivo.
La vinsantaia. La sala di appassimento. Ne ho visto tanti, ma per la prima volta ho visto la sistema di catenelle per attaccare i grappoli. Un posto misterioso almeno per me. Sembra fosse una sala di tortura , invece di una bellissima vinsantaia dietro il castello.
La sala da degustazione con le tantissime vechie bottiglie di vino . Chi sa quanti anni le dormono qui, mentre gli visitatori assaggiano i vini delle ultime annate.Spettacoloso. Mi mancano le parole per descrivere il Castello di Volpaia.
Il luogo unico, particolare, sorprendente. Ho assaggiato alcuni vini tra questi mi sono piaciuto di più Castello di Volpaia, Chianti Classico Riserva, Sangiovese in purezza. Devo dire che io costantemente preferisco Sangiovese in purezza o con aggiunta di vitigni autoctoni italiani com’è Colorino, Ciliegiolo etc. Il aroma della frutta rosa, ciliegie, erbacce, cuoio. Il vino di corpo, elegante, strutturato, vellutato,la bocca piena del frutto con il lungo fine.
Ho assaggiato anche Castello di Pescaia, il Vermentino della Maremma Toscana, 2019 , il vino cresciuto al posto dove il effetto del microclima mare e terreno alluvionale, il vino bianco fresco, bello, piacevole, gli aromi di pesca, mela verde e melone, il gusto di limone, sapido e minerale.
Volpaia Chianti Classico , Sangiovese e Merlot ( 10% ) ,2019. Le vigne sono situate in altezza cca 600 m. I profumi sanno della ciliegia , prugna e tabacco, le spezie, bello anche quello. Lungo, persistente.
Castello di Volpaia Chianti Classico Riserva 2018, Sangiovese in purezza.
C’è sono tre Cru della azienda, Coltasala, Il Puro Casanova, Gran selezione e Balifico , Igt Toscana.
Coltasala Chianti Classico Gran Selezione Sangiovese 95 %, Mammolo 5%, 2017. Il colore rosso rubino profondo. I profumi sanno di cacao, marasca sotto spirito, spezie, legno. Nel palato la prugna, liquirizia . Il vino molto elegante, armonico, strutturato.
Balifico, 2015. Sangiovese 65%, Cabernet Sauvignon 35%. Il colore rosso rubino intenso con riflessi violacei. Gli aromi di morra , mirtillo, cannella , sottobosco. Il vino morbido, rotondo, avvolgente, chiude con finale lungo di frutta rossa di bosco. Il vino spettacolare.
Il posto da visitare assolutamente, da visitare il borgo, cantina, assaggiare i vini favolosi.