Dietro ogni bottiglia di vino c’e una storia del produttore di vino

Campotondo

L’anno scorso ho avuto la occasione finalmente scoprire la nominazione Orcia DOC,  DOC abbastanza giovane, fondata nel febbraio 2000, ma per me assolutamente sconosciuta. Mea culpa!

In ogni caso è stata la bella scoperta.

Devo ammettere che la sensibilità del vitigno Sangiovese è incredibile, la variabilità e tipicità dei vini cosi diversi dipende dal terreno, da esposizione , insomma del

terroir, il termine più ampio e preciso, perché include il ambiente, il clima, il terreno,  il impatto del uomo ..

Per questo motivo é così interessante e importante seguire i diversi denominazioni del vitigno Sangiovese. Come sono diversi vini del Chianti, Chianti Classico, Carmignano,Montecuco, Brunello di Montalcino,Morellino di Sacansano, Vino Nobile di Montepulciano ed al fine la denominazione più giovane , Orcia, ed alcuni altri. Qui parliamo solo per la Toscana. Che incredibile gamma e variabilità.

Come sono diversi vini ottenuti nel distanza dei pochi chilometri. Come sono diversi gli interpretazioni della stesa denominazione nella zona.

Ma proseguiamo con gli assaggi dei vini Orcia DOC .

Sta volta la azzienda Campotondo, situata nella vicinanza della Monte Amiata. Cca 2,5 ettari dei vigneti.  Il suolo argilloso sabbioso con scheletro minerale. Altitudini abbastanza alti, cca 550 m s.l.m.

Ho visitato la azienda con gli amici. Un altro paesino del Val d’Orcia che mi stupisce, Campiglia di Orcia. La primo volta la prima volta la visitato  per motivi di turismo. Che bell sguardo si apre della cima del paese, dove si trova la torre della rocca medievale. Vale la pena di salire , la rocca era stata realizzata come punto di controllo della famosa via Francigena che attraversava la vale d’Orcia. E quando sali potresti osservare la bellezza della valle.

 

Ma torniamo alla visita della azienda. Sono sempre i momenti quando sono grata che non devo guidare. In primis io posso assaggiare con calma, e poi questa stradina piena di curve – lascia stare. Sembra il fine di mondo.

Tavoleto.  Chardonnay in purezza. Allevamento alberello. Olfatto pieno degli agrumi, pompelmo,  pietra focaia. Il vino sapido, minerale,  gli agrumi anche nella bocca. Chardonnay con il suo carattere.

Banditone. 90 % Sangiovese,  Merlot, Colorino

Botte grande, barrique di terzo passaggio. Abbiamo assaggiato le due annate,  2021 e 2019.

2021 tannini ancora abbastanza alti, la acidità più alta.Frutta matura,  il cuoio, le spezie. Nella annata 2020  lo trovo anche il tocco di selvaggina.

Mezzodì di Campotondo. Sangiovese in purezza. 2020.

Maturazione in acciaio sulle bucce fini cca 8 mesi.

Il colore rosso rubino. Il olfatto sa ciliegia,  frutti di bosco, prugna, viola, erbe.

Il vino fresco, vibrante, gioioso, fruttato,  asciutto, leggermente amarognolo,  i tannini sabbiosi.

Un bel vino di ogni giorno. Bel giorno direi.

Il Tocco di Campotondo,  Orcia Sangiovese Riserva DOC, 2019. Sangiovese 90%, Colorino 10%.

Io chiamerei questo vino Il Tocco di Sole,  mi sembra giusto.

Perché mentre lo assagiando mi porta quella impressione. Il sole concertato nel bicchiere. La selezione di uve di un singolo vigneto. Alberello. Criomacerazione 48 ore.

Macerazione sulle bucce cca 30 giorni, affinamento 24 mesi in barrique e tonneaux.

Il colore rosso rubino intenso. L’olfatto presenta sentori di mora,  amarena,  ribes ,mirtillo, marasca sotto spirito. Il tannini sabbiosi.,ben integrati. Il vino fresco, rotondo, di corpo, elegante, finale lungo e intenso.

All’Incontro. I vitigni presenti Colorino ed Sangiovese 10% . 90%Ghiaccio secco per conservare le uve,  24 mesi barrique del secondo e terzo passaggio .500 bottiglie. Il olfatto sentori di balsamico,  ribes nero, chiodi di garofano, il vino evoluto e persistente.

La riserva mi piace parecchio.

Ma tutti vini da assaggiare.