Dietro ogni bottiglia di vino c’e una storia del produttore di vino

Finocchi Viticoltori

Lacqua divide gli uomini. Il vino li unisce.

(Libero Bovio)

 

Questa volta vorrei raccontarvi la mia visita alla Cantina Finocchi Viticoltori sempre nella città Staffolo, Il luogo denominato “Colle del Verdicchio”.

Lo stimolo della mia visita all’azienda Finocchi Viticoltori volta non era soltanto dettato della mia passione infinita di poter assaggiare quasi tutti migliori Verdichi della zona per poi   compararne le differenze dovute alla diversità dei terreni di crescita, dall’influenza del microclima e delle varie interpretazioni di lavorazione, date da ogni uno produttore, ma anche dalla curiosità di poter assaggiare cambiamento dello vino cresciuto  al  diversi terreni, il vino da  Incrocio Bruni 54.

Poche aziende lo coltivano , e mi sembra,  che nella ogni azienda marchigiana che produce il  Incrocio Bruni 54 ,cooperi  con il famoso enologo Giancarlo Soverchio di  Staffolo.

A  dire la verità , ho seguito anche la raccomandazioni date da  Ian D’Agata , nel suo libro “Native wine grapes of Italy” che  ha il suo posto permanente sulla mia scrivania.

 

Incrocio Bruni 54 é stato creato nel 1936 dall’ ampelografo come incrocio tra Sauvignon Blanc e Verdichio. (  54 rappresenta il numero delle prove occorse per poterlo  creare ). La idea era creare un sorso di vino bianco aromatico, fresco ed ottimo.

 

Camminando tra vitigni ed ulivi  , ho scoperto un altro luogo che mi ha molto stupito . Non mi stancherò mai caminare tra vigneti, ammirare le colline e le valli marchigiane e  poter fare tantissime foto .Arivando sul posto  ho scoperto che la nuova  sala da degustazioni é stata costruita proprio sul fianco della collina circondata dai vigneti.

 

La storia della Azienda comincia nel 1905 , quando Marino Finocchi inizio a coltivare le vite nelle terre del Staffolo.

Proprio in Contrada Salmagina è infatti costruita la nuova e moderna cantina con al piano terra la sala di degustazione e l’ampia terrazza che offre una spettacolare vista panoramica sui vigneti e sul bellissimo paesaggio circostante. Al piano interrato è situata la cantina tecnica  per tutte le varie lavorazioni delle uve.

 

 

Maurizio Finocchi  gentilmente mi ha fatto visitare  la meravigliosa cantina e i vigneti circostanti.

 

Siamo poi passati alle degustazioni e per primo abbiamo assaggiato  il famoso Incrocio Bruni, Marche Igt, che ho trovato molto aromatico che fa subito pensare al suo parente d’incrocio, il  Sauvignon. Di colore giallo paglierino con riflessi verdolini con note di agrumi,della  arancia e del pompelmo. Il vino di corpo, fresco e sapido , l’acidità piacevole e equilibrata, assente il retrogusto amaro, tipico per Il Verdicchio.

Vorrei dire che questo vitigno ha il suo potere..

 

 

Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico , 2019. Diciamo il vino base, ma nonostante sapido, minerale, fresco, uno tipico bel Verdicchio, persistente.

 

Vivolo, Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico Superiore. Ottenuto della selezione di grappoli, dal mosto di fiore.Successivo affinamento sulle fecce di fermentazione. Il aroma di fiori bianchi , della acacia e biancospino ,c’è presente di un tocco speziato. Vino sapido ed equilibrato.

 

Il Pojo, un Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico Superiore, 2016 e 2017. Un vino creato della selezione di uve della vecchia vigna . Giallo paglierino con riflessi verdognoli. All’olfatto molto floreale, con aromi di acacia, ginestra , camomilla . Il retrogusto amaro tipico.  L’annata 2017 rimane nella bocca più fresca, più floreale, più allegra e più piacevole.

 

Il Fiore, Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva Classico DOC, 2013. Il colore giallo paglierino con riflessi dorati. All’olfatto la brioche, la mandorla. In bocca morbido, equilibrato e persistente.

 

Il Filellu, Rosso Piceno DOC. Uvaggio del Montepulciano e Sangiovese. Colore rubino. Aromi  di frutti di bosco, di prugna , le note speziate. Vino morbido con tannini già ben integrati e

con la piacevole freschezza.

 

Il Giove, Marche Igt Sangiovese, 2012. Rosso rubino.Al naso esprime le note di frutta ,di sotto bosco, di more e ribes, con un tocco delle note speziate. In bocca fruttato e morbido.

 

Vorrei ringraziare il Signor Maurizio Finocchi per avermi dato la possibilità di visitare l’Azzienda ed assaggiare questa ampia selezione di vini.